Verità e giustizia per le vittime 6 Settembre 2009

Il 30 Marzo 2009, solo 6 giorni prima del terremoto del 6 Aprile 2009, che causò la morte di 309 persone e la distruzione della nostra città, si riuni’ a L’Aquila la commissione Grandi Rischi, composta dai massimi esperti e luminari del campo scientifico e del settore sismico.

La Commissione Grandi Rischi fu riunita per valutare i reali pericoli dello sciame sismico che stava interessando il nostro territorio con scosse continue, di intensità crescente e sempre più forte.

Dopo la riunione farsa del Marzo 2009 tutti i componenti della commissione furono rinviati a giudizio in un processo nel quale, gli imputati, sono stati accusati di NON aver messo in allerta la popolazione. Il 30 Marzo infatti, tutti i cittadini, furono rassicurati dagli esperti che affrontarono la questione in modo superficiale e tipico di questo paese.

Guido Bertolaso, allora capo della protezione civile, ordinò ai luminari, piegati al potere, di recarsi in città per sbrigarsela con una finta riunione ( “la verità non la si dice ” ) durata solo 30 minuti mettendo in scena “UN’OPERAZIONE MEDIATICA”, come da lui stesso definita in un’intercettazione telefonica, trasformando inoltre le legittime preoccupazioni della popolazione …”in un problema di ordine pubblico da reprimere.”

Ci teniamo a precisare che questo processo, non è stato un “processo alla scienza” che non è riuscita a prevedere con esattezza il terremoto, messaggio che è stato voluto far passare da molti mass media nazionali facendo in questo modo una cattiva informazione e pilotandola in una direzione ben precisa.

Molte persone sono state rassicurate sentendosi dire che nulla sarebbe accaduto (non abbandonando quella notte le proprie abitazioni e perdendo cosi la vita), mentre dovevano essere allarmate del possibile pericolo.

Se un terremoto non può essere previsto e questo nessuno lo mette in dubbio, non può nemmeno essere escluso con certezza, come fatto dagli esperti a L’Aquila il 30 Marzo del 2009.

Noi come gruppo, abbiamo lottato insieme ai parenti delle vittime del sisma, facendo proteste e sit in città, fino a recarci a Roma davanti alla Cassazione.

Per la cronaca anche questa volta lo stato si è autoassolto, collocandosi nuovamente al di sopra della legge.

Grandi rischi: molte storie ce lo hanno già insegnato…è inutile fare un processo quando è contro lo stato…Vergogna! 10 Novembre 2014

E’ un film già visto, lo stato si autoassolve… nulla è successo questo è l’esito del processo! 23 Novembre 2014

I sette esperti della Commissione Grandi Rischi sono stati condannati in primo grado a 6 anni di reclusione, sentenza che è stata poi ribaltata dalla Corte d’Appello de L’Aquila con assoluzione per 6 di loro e confermata dalla Cassazione a Roma il 19 Novembre 2015.

“Palazzaccio” della Cassazione a Roma: Contro chi ha rassicurato invece di allarmare, contro un sistema malato che protegge se stesso chiediamo giustizia! 19 Novembre 2015

L’unico esperto della commissione condannato a 2 anni è stato il vice capo della Protezione Civile De Bernardinis.

Sentenza “Grandi Rischi”: in questo paese di intoccabili e poteri forti saremo sempre accanto a chi non si arrende e ha la forza di lottare per chi il 6 Aprile 2009 ci ha lasciato! 20 Novembre 2015

Le sue parole “ci facciamo un buon bicchiere di vino di Ofena, un Montepulciano di quelli Doc”, hanno motivato i giudici d’appello nella sentenza, sono state “negligenti” e “imprudenti”, peraltro, sono state rilasciate in un’intervista concessa, prima e non dopo la riunione della commissione che poi finì sott’accusa. 

Il processo “Grandi Rischi Bis” ha invece visto imputato per omicidio colposo Guido Bertolaso. A differenza di quanto più volte annunciato alla stampa nel Febbraio 2016 durante la campagna elettorale per la sua candidatura (poi ritirata) a Sindaco di Roma, l’ex capo della Protezione Civile non ha rinunciato alla prescrizione, di cui si è avvalso prima della sentenza. 

Tra l’indifferenza delle istituzioni dopo 7 anni c’è chi attende ancora giustizia, guarda l’orizzonte, lotta e non ha paura di chi ha di fronte. Contro chi ha delle responsabilità ma non pagherà, la nostra sentenza eccola qua: la vita non dura in eterno brucerete all’inferno! 6 Aprile 2016

Bertolaso in campagna elettorale eri pronto a farti realmente giudicare, ora che non hai bisogno di voti non rinunci alla prescrizione…Buffone! 25 Settembre 2016

Processo che succesivamente il 30 Settembre 2016 si è chiuso con l’assoluzione in primo grado per Bertolaso, L’accusa aveva chiesto 3 anni di reclusione. I giudici di secondo grado il 17 Luglio  2018 hanno confermato in via definitiva la sentenza di primo grado, rendendo ancora vano il ricorso in appello- bis presentanto dalle parti civili, rappresentate dai familiari di alcune vittime.